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Riconoscimenti anteriori o successivi alla nascita. Riconoscimento del figlio prima della nascita Riconoscimento del figlio dopo la nascita

La legge 219 del 2012, ha introdotto modifiche in materia di riconoscimento dei figli naturali, eliminando le distinzioni tra figli nati in costanza di matrimonio o al di fuori del matrimonio.
Se nessuno dei genitori effettua il riconoscimento, il figlio viene indicato allo Stato Civile come figlio di genitori ignoti. L'Ufficiale di Stato Civile, formato l'atto di nascita e attribuito al bambino un cognome e un nome, provvederà ad informare immediatamente il Tribunale per i Minorenni, per i provvedimenti inerenti all'adozione, nonché il Giudice Tutelare.
Si ha filiazione naturale quando il figlio è concepito da genitori non uniti in matrimonio.
Il rapporto che intercorre fra i figli nati fuori dal matrimonio e i loro genitori non sorge automaticamente con la nascita, ma è l'effetto di un atto, compiuto da uno o da entrambi i genitori, purché abbiano compiuto il 16° anno di età, che si chiama ''''riconoscimento'''': il riconoscimento può essere effettuato prima, al momento o dopo la nascita.
Di norma il riconoscimento di un figlio avviene contestualmente alla dichiarazione di nascita; i genitori tuttavia possono effettuare il riconoscimento anche durante il periodo di gravidanza ovvero posteriormente alla nascita. Il riconoscimento si effettua mediante una dichiarazione da rendere innanzi all'ufficiale di stato civile, in un atto pubblico ricevuto da un notaio o in un testamento. Il figlio naturale può essere riconosciuto dai propri genitori, anche se già uniti in matrimonio con altra persona all'epoca del concepimento.
Riconoscimento di nascituro.
Il riconoscimento di nascituro è il riconoscimento di un bambino che nascerà fuori dal vincolo matrimoniale, effettuato dalla coppia genitoriale, ovvero dalla sola madre, prima della nascita del bambino. I genitori possono effettuare il riconoscimento congiuntamente o separatamente. In quest'ultimo caso, il padre non può effettuare il riconoscimento prima che lo abbia effettuato la madre e senza il consenso di quest'ultima.
Riconoscimento dopo la nascita fuori del matrimonio.
Il figlio non riconosciuto al momento della nascita, può essere riconosciuto successivamente dal genitore o da entrambi i genitori.
Il riconoscimento del figlio che non ha compiuto i 14 anni non può essere ricevuto dall'ufficiale dello stato civile in mancanza del consenso del genitore che lo ha riconosciuto per primo o della sentenza del tribunale per i minorenni che tiene luogo del consenso mancante. Il consenso può essere manifestato, anteriormente al riconoscimento, davanti ad un ufficiale dello stato civile o in un atto pubblico o in un testamento, qualunque sia la forma di questo, oppure può essere manifestato contestualmente al riconoscimento medesimo.
Se il figlio ha compiuto i 14 anni, il riconoscimento è ricevuto dall'ufficiale dello stato civile ma non produce effetto senza l'assenso del figlio stesso e di ciò si fa menzione nell'atto di riconoscimento. Se l'assenso è manifestato successivamente, di esso è fatta annotazione nell'atto di riconoscimento iscritto.
In caso di riconoscimento contenuto in un testamento, le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 si applicano con riguardo al momento in cui si chiede l'annotazione del riconoscimento nell'atto di nascita.
Nel caso sia un cittadino straniero ad effettuare il riconoscimento, dovrà presentare la documentazione rilasciata dalla autorità competente che attesti la sua capacità giuridica ad effettuare il riconoscimento.
EFFETTI SUL COGNOME:
Il figlio naturale assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio naturale assume il cognome del padre.
Se il riconoscimento del padre è successivo a quello della madre, il figlio naturale può assumere il cognome del padre aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre.
Nel caso di minore età del figlio, il giudice decide circa l'assunzione del cognome del padre. La competenza, prima del Tribunale dei Minori, è ora del Tribunale ordinario.

Requisiti

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Costi

Nessun costo.

Normativa

Art. 44 e 45 DPR 396/2000 (regolamento stato civile) - Artt. 250 e 262ss. cod. civ. - Legge 10.02.2012 n. 219 - legge 30,05,1995 n. 218

Documenti da presentare

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Termini per la presentazione

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Incaricato

Anna Maria Madeddu; tell:070-85954226; 070-85954213; 070-85954217; fax 070-85954216; mail:demografiquartucciu@tiscali.it;

Tempi complessivi

Il termine è di massimo 30 giorni dalla richiesta dell’avente titolo di formare l’atto.

Termini e modalità di ricorso

Avverso il provvedimento di rifiuto dell’ufficiale dello stato civile di ricevere la dichiarazione di nascita è ammesso ricorso al Tribunale di Cagliari ai sensi dell’art. 95 D.P.R. 396/2000.

Note

Informazioni sul procedimento:

Richiesta: Ad istanza di parte. L'ufficiale dello stato civile che riceve una dichiarazione di riconoscimento di figlio nascituro sulla base di un certificato medico che attesti lo stato di gravidanza e il periodo gestazionale, formato l'atto di stato civile, rilascia di ufficio a chi la effettua una copia di tale dichiarazione.
In caso di riconoscimento successivo alla nascita il procedimento si conclude con la formazione dell'atto di stato civile di riconoscimento, sottoscritto dal dichiarante e dall'ufficiale di stato civile. Formato l'atto, l'ufficiale di stato civile provvede ad effettuare le relative annotazioni e comunicazioni anagrafiche.

Apertura al pubblico: Ufficio Anagrafe: tutti i giorni dalle 11:00 alle 13:00, martedì dalle 15:30 alle 17:00;

Comunicazione: Il procedimento si conclude con la Formazione dell'atto di stato civile di riconoscimento, sottoscritto dal dichiarante e dall'ufficiale di stato civile.

In caso di riconoscimento di figlio nascituro il certificato medico che attesti la gravidanza e il periodo gestazionale; se è un cittadino straniero ad effettuare il riconoscimento, dovrà dimostrare, con apposita documentazione rilasciata dalla autorità competente, la sua capacità giuridica al riconoscimento ai sensi dell'art. 35 della legge 218/1995; se riconoscimento successivo alla nascita è necessario acquisire la copia integrale dell'atto di nascita; documento d'identità di chi fa il riconoscimento

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